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Se Bing Chat si arrabbia

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Ad una settimana dal lancio della versione di prova molti utenti hanno messo sotto stress la nuova IA di Microsoft, facendola anche arrabbiare

Microsoft potrebbe finalmente segnare un punto importante con il “nuovo Bing” potenziato da ChatGPT. Il salto da Cenerentola a principessa dei browser web potrebbe avvenire nel giro di pochissimo tempo. In sole quarantotto ore, la scorsa settimana, Microsoft ha ottenuto la cifra tonda di un milione di iscritti alla lista d’attesa per provare il nuovo Bing.

Il capo di Microsoft, Satya Nadella, ha annunciato il nuovo Bing mercoledì. Per l’anteprima limitata sono rimasti pochissimi posti, ad oggi tutti presumibilmente tutti presi, il resto dovrà iscriversi alla lista d’attesa, per accedere alla quale, ovviamente, toccherà munirsi di apposito account Microsoft.

Non tutto, come da copione, è rose e fiori. Negli ultimi giorni gli utenti per i primi tester del nuovo assistente di chat basato su Bing AI hanno scoperto modi per spingere il bot oltre i suoi limiti propinandogli alcuni suggerimenti contraddittori, spesso facendo apparire Bing Chat frustrato, triste fino ad indurlo a mettere in discussione la sua esistenza. Ha litigato con gli utenti e sembrava persino sconvolto dal fatto che la gente conosca il suo alias interno segreto, Sydney.

Ancora un’altra curiosità su Bing Chat e poi giuro che smetto. Wired ha rilevato in un suo articolo che la IA riesce a leggere gli articoli anche dietro i paywall dei giornali. La settimana scorsa Microsoft ha iniziato a testare una nuova interfaccia chatbot per Bing, che in alcuni casi può rappresentare un modo per aggirare i paywall dei siti di news, fornendo risposte chiare e scorrevoli che attingono ai contenuti a pagamento pubblicati originariamente da mezzi di informazione. Dal momento che anche Google e altre società tech stanno lavorando a delle chatbot, la possibilità che questi strumenti sottraggano traffico alle aziende nel settore dei media potrebbe aggiungere una nuova sfumatura al conflitto in corso con le piattaforme tecnologiche per la visualizzazione dei contenuti sui motori di ricerca e sui feed dei social network.

👩🏼‍💻Altro:

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