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I backup di WhatsApp salvati sui nostri cloud saranno criptati come le nostre conversazioni, si potrà aggiungere anche una password di accesso  

Che Facebook non sia quella cassaforte infallibile per i nostri dati si sa, ma la sua messaggistica ha criptato in maniera efficace i messaggi arrivando a farlo anche per i backup conservati su Google Drive e iCloud, notizia che non ha fatto molto piacere alle forze dell’ordine.

WhatsApp stringe le maglie

Dicevo all’inizio che Facebook non viene percepito come la cassaforte ideale per i dati, un po’ come l’intera galassia delle sue app. Bisogna dargli atto, però, che sta prendendo diversi accorgimenti interessanti. Ha criptato anche i backup salvati su Google Drive e iCloud scatenando qualche malcontento, a questi si potrà aggiungere anche una successiva password per blindarli ulteriormente. Stesso dicasi per le telefonate e i messaggi vocali su Messenger. Facebook, infatti, ha rafforzato la sua spinta su questo fronte ad agosto, aggiungendo la crittografia end-to-end per le chiamate vocali e video su Messenger, mentre ha anche lanciato un nuovo esperimento che vedrebbe l’espansione delle sue opzioni di crittografia su Instagram Direct.

Perché ci interessa?

La risposta è a portata di mano. Lavoriamo giornalmente con questi strumenti ed evidentemente vorremmo essere certi che lo scambio di notizie con clienti o potenziali tali siano sicuri. Oggi questi strumenti lo sono ancora di più grazie a questi accorgimenti. Nei prossimi giorni il social blu ha annunciato grosse novità come il cambiamento di nome e l’arrivo sui desktop di Instagram.

La sicurezza informatica parte dalla tua tastiera

Online abbiamo circa otto account a testa e tra quelli più utilizzati in Italia spicca EBay, il sistema operativo più utilizzato è Android. Dati che ci servono per capire come funziona l’ambiente informatico intorno a noi. Grossa parte degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto almeno un tentativo di truffa così suddiviso:

  • chiamate/sms 28%
  • Phishing 23%

Quindi non dei veri attacchi informatici ma tentativi che in alcuni casi potrebbero andare perfettamente a segno creando non pochi problemi. Se sei interessato all’argomento potrai trovare qui l’intero report.

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