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Firefox sta testando su un piccolo gruppo di utenti Bing come motore di ricerca predefinito. Intanto Google continua le modifiche sui titoli

Firefox sta testando su un gruppo ristretto di utenti (1%) l’utilizzo di Bing come motore di ricerca predefinito sul proprio browser. Perché lo stia facendo ancora non è dato sapere, Google è la scelta predefinita per moltissimi motori di ricerca tra cui Firefox, scelta non casuale ma dettata da accordi commerciali. Lo scorso agosto Mountain View ha versato, infatti, circa 450 milioni di dollari per la prossima annualità a Firefox per rimanere il motore di ricerca predefinito anche per la volpe di fuoco. L’esperimento con Bing è iniziato lo scorso 6 settembre e durerà fino agli inizi del 2022, i motivi non si conoscono, potrebbe essere anche un piano di riserva nel caso in cui Google non rinnovasse il contratto nel 2023, il che sembra abbastanza verosimile, e Microsoft potrebbe essere una valida alternativa. 

L’ottimizzazione di Bing

È l’occasione giusta per prendere in seria considerazione anche l’ottimizzazione dell’universo Microsoft, se l’accordo Microsoft/Firefox andasse in porto rimarremmo scoperti su un punto importante. Rimane da dire che sì: Firefox non è molto diffuso e che l’1% degli utenti è un numero basso ma probabilmente dovremmo cominciare a pensarci. Le strategie Microsoft sull’advertising potrebbero tornare utili su un programma più articolato. 

Tag e titoli in casa Google

Google ha affermato che utilizza il tag del titolo così come è l’87% delle volte, un aumento di sette punti:

 “Gli elementi del titolo vengono ora utilizzati circa l’87% delle volte, anziché circa l’80% prima”, ha dichiarato

Ecco il perché del cambiamento. 

“Abbiamo utilizzato il testo oltre agli elementi del titolo nei casi in cui i nostri sistemi determinano che l’elemento del titolo potrebbe non descrivere una pagina come dovrebbe. Alcune pagine hanno titoli vuoti. Alcuni usano gli stessi titoli su ogni pagina indipendentemente dal contenuto effettivo della pagina. Alcune pagine non hanno alcun elemento del titolo”, ha affermato Google. 

La società ha quindi elencato altri motivi per cui non utilizzerà il tag del titolo HTML: 

  • Titoli mezzi vuoti (” | Nome del sito”) 
  • Titoli obsoleti (“Criteri di ammissione 2020 – University of Awesome”) 
  • Titoli imprecisi (“Animali di pezza giganti, orsacchiotti, orsi polari – Nome del sito”) 
  • Titoli Micro-Boilerplate (“Il mio cosiddetto fantastico programma televisivo”, in cui lo stesso titolo viene utilizzato per più pagine su stagioni diverse) 
  • e altro ancora. 

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