Google corre ai ripari dopo alcuni articoli del NYT sui siti che pubblicano calunnie o notizie non verificate su persone innocenti. Cambierà l’algoritmo.

Ammettere la propria colpa è come aver già risolto metà del problema. È quello che è successo a Google dopo una serie di reportage del NYT sui siti che pubblicano affermazioni non verificate o calunniose su altre persone.

Un circolo vizioso dove gli utenti commentano con accuse pesanti i presunti stupratori o imbroglioni e i siti in questione si fanno pagare dalle vittime per eliminare i post. Un affare con un giro di denaro ben rodato scoperto dallo storico giornale statunitense.

Il cambio dell’algoritmo

Google ha così fatto sapere che cambierà il suo algoritmo per abbassare di livello i siti web che pubblicheranno tali affermazioni.

Lo ha confermato Pandu Nayak, vice presidente di Google Search, in un post sul blog in cui afferma che il NYT è riuscito a evidenziare i limiti del motore di ricerca.

Google ha anche recentemente creato un nuovo settore che ha chiamato “vittime conosciute”. Quando le persone segnalano alla società di essere state attaccate da siti che addebitano la rimozione di post, Google sopprimerà automaticamente contenuti simili quando vengono cercati i loro nomi. Oppure foto di nudo messe on line con l’inganno.

Fonte: New York Times

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