app malevole
Photo by Sound On on Pexels.com

Quello che il mercato vuole il mercato riceve, così è nata un’app che ha tracciato i criminali di tutto il mondo

Quando sei Ulisse, notoriamente furbo, ti viene facile pensare e realizzare quel capolavoro di tecnica militare e conoscenza degli umani sentimenti che è stato il cavallo di Troia. Oggi per essere abbastanza furbi bisogna passare per altre vie, in particolare da quelle tecnologiche. Un grosso giro di traffico di droga e armi è stato annientato grazie ad un’applicazione ideata dall’Fbi.

App malevole, un cavallo di Troia anche per la criminalità

A margine dell’intera operazione, si può leggere tutto qui, sono stati diffusi anche alcuni dettagli che si possono definire di colore. L’idea è nata a due agenti federali davanti ad una birra.  L’app, apparentemente crittografata e quindi sicura secondo i criminali, al contrario, registrava conversazioni, video e chat. Una trovata niente male che ha permesso di tracciare pensieri e movimenti di personaggi pericolosi sparsi in tutto il mondo.  Anche il nome è ideale: ANoM. Due agenti sotto copertura hanno provveduto alla diffusione.

La fiducia nei mezzi

Sfruttare una falla per infilarsi in un mondo così complesso e pericoloso ottenendo dei grossi risultati è stato il vero colpo di genio. Conoscere il mercato, i criminali, e sapere che in quel momento erano scoperti in un ambito li ha resi vulnerabili. Per aumentare i connotati di sicurezza, presumo, abbiano distribuito l’app in versione Apk quindi non reperibile  sugli store tradizionali.

Conclusioni

Assecondare il mercato è la necessità del momento. L’intuizione degli agenti è partita da lì, soprattutto perché conoscevano bisogni ed esigenze, hanno semplicemente applicato una legge del marketing ottenendo il risultato sperato.  Ovviamente sto estremizzando, ma l’esempio è calzante. Azzardo nel dire che la prossima app i criminali la realizzeranno da soli, magari con un sistema blindato. Una seconda analisi mi fa pensare anche a quanto sia facile, grazie al passaparola, far diffondere un qualcosa di potenzialmente pericoloso. Se rovesciamo le parti notiamo infine quanto sia alla portata di tutti far utilizzare a grosse fette di mercato un qualcosa che possa gestire e tracciare ogni singola parola che viene digitata.

Vuoi approfondire? Questo quello che scrive il Washington Post

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.