Il brand racconta una storia. È quello che siamo e come lo facciamo, aspetto che influenza anche la seo in maniera determinante.

Il marchio può fare la differenza in ambito Seo? Non è certamente un fattore di ranking per i motori di ricerca, tuttavia ha un impatto sul CTR (il tasso di percentuale dei click  degli utenti su una campagna pubblicitaria on-line). Ci sono dei distinguo da fare in questo caso, un marchio o un brand con una elevata riconoscibilità si traduce in un numero superiore di interazioni. 

Proprio per questo Google sembra preferire i portali  che hanno maggiore successo tra gli utenti e quindi che hanno dei valori da esibire perché riconosciuti.

Le statistiche

Qualche settimana fa alcune società di consulenza statunitensi come Dynata in collaborazione con la società di software Celtra  hanno indagato sulle necessità dei consumatori. Per prima cosa hanno rilevato che un messaggio ripetitivo fa male al brand e di conseguenza stanca l’utente/consumatore. Quindi, una varietà di messaggi creativamente buoni non fa che migliorare la percezione. 

Inoltre i risultati su 1.000 consumatori statunitensi intervistati riportano che:

  • più della metà (52%) dei consumatori è stata dissuasa dall’acquisto a causa della cattiva progettazione degli annunci sul web;
  • L’85% degli acquirenti afferma di avere maggiori probabilità di fidarsi di un marchio con annunci di alta qualità e ben progettati; 
  • Il 74% dei consumatori è più fedele ai marchi con messaggi e design coerenti.

Il sondaggio ci fa capire che anche la parte grafica è importante, qualcosa di poco curato fa scappare il cliente. Cosa ci serve dunque?

 

I valori di un marchio

I brand si sono trasformati in moderni portatori di valori. Ciò che prima era appannaggio di personaggi politici o religiosi oggi è la loro area d’interesse, portare la buona novella è la loro missione.

Una nuova ricerca di Channel Factory conferma che i valori del marchio stanno diventando sempre più importanti per i consumatori. Il 69% preferisce acquistare dai brand impegnati in cause socialmente consapevoli, ad esempio con enti di beneficenza o contro il cambiamento climatico. Inoltre il 68% preferisce acquistare da marchi che si impegnano a sviluppare ambienti digitali positivi e il 60% preferisce acquistare da marchi dediti alla diversità e all’inclusione in questi ambienti.