Scrivere sui social è bello, ci sentiamo liberi di esprimere la nostra opinione (delle volte anche non richiesta). Ma può avere delle conseguenze.

Partiamo dal primo caso: cultura pop e politica.

Gina Carano è stata una delle protagoniste della serie della LucasFilm The Mardalorian. Qualche giorno fa le è stato dato il ben servito con questa motivazione:

“Gina Carano non è attualmente impiegata da Lucasfilm e non ci sono piani per lei in futuro. Tuttavia, i suoi post sui social media che denigrano le persone sulla base delle loro identità culturali e religiose sono abominevoli e inaccettabili “.

Bene. Possiamo intuire che la signora non ha in simpatia alcune etnie o religioni ma ne preferisce delle altre magari più affini a lei. Ma cosa ha scritto? Lo riporto dal Fatto Quotidiano:

Le polemiche sono scoppiate dopo che ha condiviso un post su Instagram, ora cancellato, nel quale paragonava l’essere di idee repubblicane all’essere ebrei durante l’Olocausto, affermando che “gli ebrei erano picchiati per le strade non dai soldati nazisti, ma dai loro vicini, perfino dai bambini, ma poiché la storia è stata modificata, la maggior parte della gente oggi non capisce che per arrivare al punto di radunare facilmente migliaia di ebrei, prima il governo fece in modo che i loro vicini li odiassero per il semplice fatto di essere ebrei. Dov’è la differenza con l’odiare qualcuno per le sue idee politiche?”. A seguito del post, ieri l’hashtag #FireGinaCarano era di tendenza su Twitter.

Un insieme di teorie del complotto e revisionismo storico. Se sei  il signor nessuno puoi tranquillamente esporti e dire la tua, per quanto ridicola possa essere. Al contrario se hai firmato dei contratti con una multinazionale (Disney +) seguitissima e mainstream qualcosa cambia. Infatti così è stato. Lei, dopo la vicenda, dice di aver saputo del suo licenziamento dai social. Chi di spada ferisce…

Veniamo a casa nostra. Una deputata di FI Anna Maria Bernini in occasione della fiducia a Draghi si è fatta immortalale in questo post

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Lei come Daenerys Targaryen nata dalla tempesta in un mix tra cultura pop e comunicazione istituzionale. Nel mezzo draghi volanti, non il presidente, e un uovo portato dalla nostra eroina. 

Gli obbiettivi della signora non li conosciamo ma possiamo solo immaginarli:

  • voleva conquistare l’elettorato Nerd?
  • scalare gli hashtag?

forse di tutto un po’, solo una certezza: quello che scrivi sui social rimane.  

crediti foto: non quel marlowe