Big Data, iOS 14 di Apple blocca la raccolta dei dati da parte di app di terze parti. un cambiamento importante per mettere a riparo gli utenti.

Tutti vogliono una fetta della grande torta dei Big Data. Sono importanti e necessari per molte aziende che si occupano soprattutto di marketing per capire come il consumatore si muove. È un argomento che mi sta particolarmente a cuore quello dei dati, non credo solo a me. Una prima novità è arrivata da Apple che ha dichiarato di essere pronta già con iOS 14 a regolarizzare il comportamento delle app di terze parti, avranno l’obbligo di chiedere all’utente l’autorizzazione a tracciare ogni movimento. Questo vuol dire che gli utenti di iPhone e iPad avranno un controllo molto più preciso su come viene condivisa la loro posizione. Il possessore di un device Apple potrà decidere se dare una posizione approssimativa alla app richiedente e quindi fornire meno notizie dettagliate.

Big Data a cosa servono

Molto probabilmente è la prima volta nella storia dell’uomo che tutti i dati sono perfettamente tracciati, si conoscono alla perfezione tutti i nostri movimenti e soprattutto i gusti. In linea di massima chi non utilizza uno smartphone non è escluso dalla raccolta dati, contano addirittura le carte fedeltà. La fidelizzazione e la targetizzazione passano anche da li. Vediamo in particolare i processi dai quale si attinge.

La mole di dati che vengono immessi in rete passano diverse fasi per trasmettere il valore offerto dai Big Data, ecco quali:

  • La raccolta;
  • La memorizzazione;
  • L’analisi;
  • L’utilizzo finale. 

Il sito Digitalic ci informa che  per arrivare a risultati soddisfacenti, è necessario ricorrere a strumenti di business intelligence: parliamo in maniera sostanziale di software specifici, basati su sistemi di algoritmi e database. Questi sistemi software sono in grado di eseguire analisi dettagliate, sfruttando le infrastrutture dedicate per eseguire complessi calcoli o archiviare dati, informazioni e risultati ottenuti.

Esistono diverse tecnologie da applicare ai Big Data, come ad esempio il data e text mining, per l’estrazione di informazioni da dati e l’analisi dei testi, ma anche l’analisi predittiva o forecasting.

Non è decisamente un piatto pronto. Questo dovrebbe aiutarci ad avere maggiore consapevolezza sulla nostra vita virtuale.