I programmi di riconoscimento facciale sono nel mirino delle associazioni per i diritti civili. Sarebbero sfruttati arbitrariamente contro le minoranze

Una ricercatrice di Google giorni fa ha raccontato al New York Times di temere i programmi di riconoscimento facciale per un semplice motivo: potrebbero essere usati dalla polizia contro la minoranza nera.  Un argomento fortemente dibattuto, fonte di polemiche soprattutto tra le associazioni che si occupano dei diritti civili. 

Un esempio attuale e calzante è quello del programma creato da Amazon denominato Rekognition utilizzato in prova in Oregon, scrive a questo proposito il Washington Post:

La Contea di Washington è diventata anche la base zero per una battaglia ad alto rischio sulla crescita incontrollata della polizia tramite algoritmo. Gli avvocati della difesa, i ricercatori di intelligenza artificiale e gli esperti in diritti civili sostengono che la tecnologia potrebbe portare all’arresto illegale di persone innocenti che hanno solo una somiglianza con un’immagine video. Proprio questa contea è stata la prima ad utilizzare il programma potendo contare su grossa parte delle foto segnaletiche e non solo.  Quasi da un giorno all’altro, gli agenti hanno visto i loro poteri investigativi sovralimentati, consentendo di cercare le corrispondenze del volto di un sospetto attraverso più di 300.000 foto segnaletiche scattate nella prigione della contea dal 2001. Un’immagine sgranata del volto di qualcuno – catturato da una telecamera di sicurezza, un social- account multimediale o smartphone di un imputato: possono rapidamente diventare un collegamento alla loro identità, inclusi nome, famiglia e indirizzo. Più di 1.000 ricerche di riconoscimento facciale sono state registrate l’anno scorso, hanno affermato, che a volte hanno usato i risultati per trovare la pagina Facebook di un sospetto, visitare la loro casa o effettuare un arresto.

Il riconoscimento facciale di Amazon Rekognition 

Il software del colosso statunitense fornisce anche un’analisi facciale altamente accurata e funzionalità di ricerca facciale che possono essere utilizzate per individuare, analizzare e comparare volti per una grande varietà di casi d’uso dalla verifica degli utenti al conteggio delle persone e la sicurezza pubblica. Per il legislatore si aprono praterie, si tratta di argomenti senza una normativa chiara da seguire ed utilizzati senza una guida giuridica. A seguito di queste polemiche Amazon ha deciso di limitare l’uso, se non di ritirarlo del tutto, Rekognition.