Piano editoriale

Il piano editoriale lo abbiamo imparato dalla natura. È propedeutica a se stessa, ad inizio estate i frutti per l’autunno sono a metà maturazione.

È una considerazione che ho fatto durante le mie uscite in bici, guardando gli alberi tipicamente autunnali come il noce o il melograno ho notato che molti portavano già un frutto ben composto  ricoperto dalla tradizionale buccia verde acceso – almeno per le noci – che invitavano al tocco. L’organizzazione di queste piante è millenaria, sono pronte quando devono esserlo. Anche noi dovremmo seguire un ritmo costante senza lasciarci distrarre dalle piogge improvvise o dalle terrificanti grandinate. Magari avremo qualche bozzo ma arriveremo prontissimi all’ autunno. 

Sul sito del Cnr si legge a questo proposito: «L’alternarsi delle stagioni è da imputarsi all’inclinazione dell’asse terrestre che provoca che la Terra riceva differenti quantità di radiazione solare in diversi periodi dell’anno. L’inclinazione comporta inoltre, che durante la rivoluzione della Terra intorno al Sole, gli emisferi siano rivolti lontano o verso il Sole, così che le stagioni siano speculari tra i due emisferi».

Il piano editoriale e la perfetta organizzazione

È uno strumento per organizzare al meglio i contenuti da pubblicare sul nostro blog o sito, questo ci consentirà di avere metodo e costanza – senza abbandonare tutto alla prima grandinata – quindi armiamoci di pazienza. Calendarizzare i contenuti è importante, personalmente utilizzo Google Calendar dove dispongo  minuziosamente tutto quello che intendo fare, dai contenuti web fino a quelli social. È una soluzione molto pratica come tutta la suite di Google per l’ufficio. La scelta degli orari e delle pubblicazioni deve essere fatta tenendo conto del target a cui ci vogliamo rivolgere per poter poi utilizzare la giusta strategia.

In Italia ci sono alcune fasce orarie che possono fare da guida. La diffusione massima è tra le 8,00 e le 9,00 e nel primo pomeriggio tra le 13 e le 16. Ovviamente testiamoli per bene per capire il giusto coinvolgimento per poi darsi una data fissa sul nostro piano editoriale.