Signal

Signal è una delle app più sicure secondo gli esperti d’informatica. Durante le manifestazioni delle ultime settimane per la morte di George Floyd  è stata quella più scaricata in tutto il mondo proprio perché è tra le più affidabili e meno ‘bucabili’, ma oggi arriva un’altra novità. Nel prossimo aggiornamento ci sarà  la possibilità di sfocare i volti delle persone sulle foto condivise. Un modo intelligente per proteggere l’identità delle persone coinvolte senza così lasciare tracce su app meno sicure di questa. Scrive il fondatore della chat Moxie Marlinspike sul suo blog:

«Abbiamo lavorato per capire altri modi in cui possiamo supportare i manifestanti per strada in questo momento. Una cosa  sembra chiara immediatamente: il 2020 è un anno abbastanza buono per coprirti il ​​viso ».

Come funzionerà? Consentirà di sfocare il volto con il solo tocco senza utilizzare applicazioni esterne a quella di messaggistica. Una svolta visto che alcuni programmi di fotoritocco tendono a conservare sul server o sul cloud la foto prima della modifica per poi effettuare i processi di alterazione richiesti, un iter che non regala alcuna sicurezza in merito alle politiche di privacy o altro. Su questo Signal è a prova di paranoia. 

La nuova funzionalità dovrebbe essere presente nei prossimi aggiornamenti sia  per iOS che Android appena passeranno le verifiche da parte di entrambe. 

Chi è Signal

È la chat preferita da Edward Snowden. Dietro la nuvoletta blu che la contraddistingue troviamo, nientemeno, che Open Whisper Systems: un gruppo software no profit, fondato nel gennaio del 2013 dal ricercatore Moxie Marlinspike. Con l’obiettivo di “rendere le comunicazioni private semplici come una telefonata”. Al suo interno ben due protocolli di crittografia, completamente open source, facili da usare: TextSecure e RedPhone. Entrambi sono il cuore di Signal, appunto. Ogni conversazione che passa attraverso l’applicazione di messaggistica è accuratamente protetta dalla crittografia.